Igiene alimenti


Con i termini tonico e adattogeno si fa riferimento a sostanze o preparati derivati da piante con diverse attività, in grado di agire sulla resistenza dell’organismo allo stress psicofisico, con proprietà antiossidanti e che possono avere un’azione modulatrice sul sistema immunitario,  sul tono muscolare e sulle capacità fisiche e mentali, aumentando la capacità dell’organismo di adattarsi ai fattori ambientali ed evitarne gli effetti negativi attraverso diversi meccanismi.

Il principio attivo prevalente presente in foglie, semi e frutti è comunque quasi sempre la caffeina associato a Sali minerali, vitamine, sostanze ad azione antiossidante.

Tali sostanze possono essere presenti in commercio sotto forma di infusi o all’interno di alcuni integratori e tra le principali piante assimilabili a questa categoria ricordiamo Guaranà, Cola, Yerba Mate, Arancio amaro, Ginseng che vengono prevalentemente consumate come infusi.

 

Nome Principio attivo Caratteristiche
ARANCIO AMARO sinefrina La sinefrina viene estratta dal frutto immaturo del Citrus aurantium. Ha un’azione simpaticomimetica stimolante ed eccitante. Si trova in prodotti energetici e dimagranti in quanto in animali da esperimento possiede un’azione termogenica non confermata  in studi clinici randomizzati sull’uomo. Può determinare un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca e l’uso è sconsigliato al di sotto dei 12 anni, gravidanza e allattamento e in presenza di cardiopatie e/o ipertensione.

Nome Principio attivo Caratteristiche
COLA caffeina I frutti  della cola possiedono un gusto amarognolo dovuto alla presenza di xantine, soprattutto caffeina e tannini. La cola  è da tempo utilizzata per preparare bibite con marchi famosi ma in alcune culture è uso degli indigeni masticare i frutti per le proprietà toniche, ricostituenti ed eccitanti. Viene inoltre utilizzata in integratori e preparati erboristici ad uso sportivo  per esaltare le performance. Proprio come il caffè la cola assunta poco prima di coricarsi potrebbe interferire con il normale riposo, causando difficoltà ad addormentarsi.

Nome Principio attivo Caratteristiche
GINSENG ginsenosidi Sono molte le specie di ginseng ma quella più studiata e il Panax ginseng L., una pianta erbacea perenne originaria di Cina e Corea i cui principi attivi sono contenuti nella radice e nel rizoma. I ginsenosidi, estratti dalla radice sono i  principali responsabili dell’attività̀ del ginseng e degli effetti a lui attribuiti quali azione tonica, adattogena, immunomodulatrice e stimolatrice sul SNC.

Nome Principio attivo Caratteristiche
GUARANÀ guaranina Il guaranà è una pianta tipica della foresta amazzonica. Per effetto dell’alto contenuto lipidico del seme di guaranà che rallenta il rilascio del principio attivo, gli effetti, apprezzati dagli sportivi non sono immediati come quelli delle tradizionali bevande contenenti caffeina e  sembrano migliorare la resistenza alla fatica. A questa pianta oltre all’ attività tonica vengono attribuite azioni immunostimolante, analgesica e termogenica, non ancora dimostrate da studi scientifici sull’uomo.

Nome Principio attivo Caratteristiche
YERBA MATÈ caffeina Infuso amaro molto diffuso in Sud America derivante da Ilex paraguariensis, contiene molte vitamine, Sali minerali e sostanze antiossidanti e xantine, assimilabili alla caffeina a cui sono attribuiti gli effetti tonici e stimolanti. Sono molte le proprietà che vengono attribuite a questo infuso (senso di sazietà, modulazione del rilascio di glucosio nel sangue, antiossidante e antinfiammatoria…) ma ad oggi non esistono evidenze scientifiche al riguardo sugli effetti sull’uomo.

ATTENZIONE A:

Assumere questi supplementi, in gravidanza, allattamento, al di sotto dei 12 anni e in presenza di patologie cardiovascolari e di contemporanea assunzione di alcune tipologie di farmaci.

Molte di queste sostanze rientrano nella composizione di integratori e preparati erboristici, cosiddetti “per dimagrire”, del cui effetto però non esiste alcuna evidenza scientifica e tra quelli assunti dagli atleti per esaltare le proprie performance.

Si consiglia prudenza nell’acquistare e nell’assumere tali integratori, soprattutto se in dose eccessiva, pensando di aumentarne l’effetto, per i possibili effetti collaterali, e in caso di attività sportiva agonistica non va sottovalutato il rischio di risultare positivi ai controlli antidoping, visto l’elevato contributo in caffeina.

In conclusione le proprietà toniche ad adattogene non sono sempre presenti in tutti i preparati ma in ogni caso si tratta di piante che per le loro caratteristiche conferiscono ai prodotti da loro derivati specifici benefici se utilizzati nel modo giusto, anche se la ricerca scientifica deve ancora indagare sulle tante potenzialità di queste piante per dimostrarne i reali ed effettivi effetti.

Infatti, anche se queste piante vengono usate dalle diverse medicine tradizionali da tempi lontani, molte di queste attività sono state dimostrate in vitro o sugli animali e sono ancora in attesa di una conferma scientifica sull’uomo.

L’ultimo articolo, nella prossima Newsletter sarà dedicato ai cosiddetti ENERGY DRINK, bevande vendute in lattina, spesso addizionate con anidride carbonica e dal sapore dolce e appetibile costituite da numerosi ingredienti, rivolte soprattutto ad un pubblico giovane e il cui uso è aumentato tantissimo negli ultimi anni.

 

 



Terminiamo sfatando le false credenze sull’acqua, la serie di  quattro articoli estratti dalle Linee guida per una sana alimentazione – Edizione 2018 pubblicate dal CREA.
ACQUA

1) Non è vero che l’acqua deve essere bevuta solo al di fuori dei pasti. Anche se si eccede nella quantità, il massimo che può succedere è un piccolo allungamento dei tempi della digestione (per una diluizione dei succhi gastrici). Un’adeguata quantità di acqua (non oltre i 600-700 ml) è utile perché migliora la consistenza e la diluizione degli alimenti ingeriti, con la conseguenza di un miglioramento di digestione e assorbimento.

2) Non è vero che l’acqua fa ingrassare. Non contiene energia e le variazioni di peso dovute all’ingestione o eliminazione sono momentanee e ingannevoli.

3) Non è vero che bere molta acqua provoca una maggiore ritenzione idrica. Questa condizione, quando non è dovuta a particolari patologie, dipende dal sale o da altre sostanze contenute negli alimenti, non dalla quantità di acqua che ingeriamo.

Il calcio è prezioso solo per le ossa? - MeetabAcademy

4) Non è vero che è meglio preferire le acque oligominerali rispetto a quelle maggiormente mineralizzate per mantenere la linea o “curare la cellulite”. I sali in essa contenuti e l’acqua stessa favoriscono l’eliminazione di quelli in eccesso nell’organismo. Nei bambini, in particolare, sarebbe bene non utilizzare esclusivamente acque oligominerali, alternandole con quelle più ricche di minerali.

5) Non è vero che il calcio presente nell’acqua non è assorbito dal nostro organismo. La capacità dell’intestino di assorbire il calcio contenuto nell’acqua (spesso presente in quantità consistente) è simile a quella del calcio contenuto nel latte e prodotti lattiero-caseari.

6) Non è vero che il calcio presente nell’acqua favorisce la formazione dei calcoli renali. Le persone predisposte a formare questo tipo di calcoli devono bere abbondantemente e ripetutamente nel corso della giornata, senza temere che il calcio contenuto possa favorirne la formazione: anzi, ricordiamo che anche le acque minerali ricche di calcio possono costituire un fattore protettivo.

7) Non è vero che l’acqua gassata fa male. Né l’acqua naturalmente gassata, né quella addizionata con anidride carbonica creano problemi alla salute, anzi l’anidride carbonica migliora la conservabilità del prodotto. Solo quando la quantità di gas è molto elevata, si possono avere lievi sintomi in individui che già soffrono di disturbi gastrici e/o intestinali per la temporanea pressione a livello dell’apparato gastrointestinale.

 

Gli 8 importanti benefici dell'acqua minerale

8) Non è vero che bere acqua fredda fa male; anzi è piacevole quando fa caldo. L’importante è farlo lentamente per evitare congestioni.

9) Non è vero che uno o due bicchieri di acqua tiepida bevuti a digiuno purificano l’organismo. Male certamente non fanno, ma una pratica del genere non serve a nulla.

10) Non è vero che le acque a basso contenuto di sodio sono utili per chi soffre di ipertensione. Il sodio contenuto nelle acque è in quantità talmente bassa che la sua assunzione è irrilevante sia riguardo alla salute che riguardo all’estetica.

11) Non è vero che si perde acqua solo quando fa molto caldo. Anche quando fa molto freddo e l’aria che inspiriamo è particolarmente secca, espiriamo comunque aria umida (vapore) e quindi perdiamo acqua ad ogni respiro.

Tratto da Linee guida per una sana alimentazione (CREA 2018)

Qualora foste interessati ad approfondire anche altri argomenti Clicca qui per scaricare il documento completo.


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Dal 1° gennaio 2006  sono entrati in applicazione i Regolamenti attuativi previsti dal Regolamento (CE) 178/2002 (principi e requisiti generali della legislazione alimentare), in particolare il Regolamento (CE) 852/2004 in materia di igiene della produzione e delle commercializzazione degli alimenti.